L a tua dolcezza,che spargi tutt'attorno
O gni giornata fa apparir più bella,
R esta pulita,così si affronta il mondo
E battezza in cielo la tua piccola stella.
D omani forse qualcosa potrà cambiare
A l punto da far sembrar la vita nera,
N on dovrai cedere ne all'ira ne al rancore,
A lza la testa e rimani tu,vera!..
Poesie varie ma solo mie e idee qualora ci sia il nome della ragazza che ti piace e alla quale potresti offrire una dedica personalizzata...se non la trovi,scrivimi il nome della 'lei' ambita,la descrizione di quello che più ti colpisce di lei e un accenno del carattere...poi rileggimi e copia...e fammi sapere se hai 'colpito'...
miei blog
per la cronaca: http://www.elucubrandosulvivere.blogspot.com
per il mistero: http://www.magicifiltri-felino1951.blogspot.com
per i racconti:http://istintofelino-felino1951.blogspot.com
sabato 26 febbraio 2011
giovedì 24 febbraio 2011
Io prima di...io.
Scavavo al fondo delle mie radici
marce,
per disotterrare il mio passato
nascosto,
per estirpare il male che natura,
o soprannaturale,
poteva avere in me inculcato...
vomitato
fin dal tempo di prima che io fossi,
esistessi
come nuovo corpo preso in prestito,
rubato...
Estirpar volevo senza pensare che era negato,
proibito...
non potevo essere io a chiarire,
svelare,
mistero arcano di coltura animale,
obbrobrio...
celantesi in cromosomi destinati
vecchi,
a ritornar come all'origine,morti...
putridi...
per poi formare dieci,cento altri
io
formato da cento,mille germi,
caleidoscopio
riflettente sol gli orrori oscuri,
ripugnanti,
di quella parte di spirto oscuro...
...peloso...
che anche passante secoli di vita
storie...
mai riuscirà a staccarsi dalla terra,
melma,
non conoscendo vera ragion del bene,
amore,
e destinato,come cordone ombelicale
putrescente
a riprodursi per continuare opera distruttiva,
...tragedia...
pe'l rimanere incatenato a questo mondo,
...inferno!...
marce,
per disotterrare il mio passato
nascosto,
per estirpare il male che natura,
o soprannaturale,
poteva avere in me inculcato...
vomitato
fin dal tempo di prima che io fossi,
esistessi
come nuovo corpo preso in prestito,
rubato...
Estirpar volevo senza pensare che era negato,
proibito...
non potevo essere io a chiarire,
svelare,
mistero arcano di coltura animale,
obbrobrio...
celantesi in cromosomi destinati
vecchi,
a ritornar come all'origine,morti...
putridi...
per poi formare dieci,cento altri
io
formato da cento,mille germi,
caleidoscopio
riflettente sol gli orrori oscuri,
ripugnanti,
di quella parte di spirto oscuro...
...peloso...
che anche passante secoli di vita
storie...
mai riuscirà a staccarsi dalla terra,
melma,
non conoscendo vera ragion del bene,
amore,
e destinato,come cordone ombelicale
putrescente
a riprodursi per continuare opera distruttiva,
...tragedia...
pe'l rimanere incatenato a questo mondo,
...inferno!...
lunedì 31 gennaio 2011
Parola di (canta) autore L. Battisti
Semaforo non fermare in un momento
la mia corsa contro il tempo
che impegna il mio cuore andante a mille
per un incontro..........
............Perché quell'imbecille si è fermato
a parlare.....
.......padrone della strada
di deviare
non se ne parla proprio...
...ecco....parte....
riprende come un gioco
la mia marcia...
.....ecco un parcheggio...
...finalmente posso andare ad un incontro
già sognato...rivissuto
mille mille e più volte
nella mente...
...finalmente...
Mi apri la tua porta con prudenza,
la coerenza
ti dice che non dovresti fare quella parte
di disposta a tutto
per potere dimostrare
l'innocenza
la sufficienza
nell'incontro.
La smania che nascondi nel sorriso
un pò nervoso
nell'attesa....
...Mi fai accomodare nella stanza
la tua essenza
già sparge tutt'attorno un'atmosfera
una serra
di fiori profumati e la tua posa
che già proponi
mi spinge a frenare il mio ardimento...
...il tormento...
Mi lasci solo con una scusa banale,
naturale,
l'intimità mi assale
mi prende come crampo nella testa
nell'attesa
del ritorno.......
.........................................
Riappari vestita solo di te stessa
(pelle splendente ornata da gocce di sudore
preludio del piacere)
mi prendi per mano e mi strappi una promessa
(labbra umide disposte a tacere
e donare solo amore)
ti siedi accanto a me sul letto e trasognante
(umida diventa allora anche la mia pelle)
scopro che la realtà è ancora più eccitante
(il contatto mi lascia senza fiato)
dei sogni fatti nella lunga attesa...
...(elettrizzato in un sogno ora avverato)....
la mia corsa contro il tempo
che impegna il mio cuore andante a mille
per un incontro..........
............Perché quell'imbecille si è fermato
a parlare.....
.......padrone della strada
di deviare
non se ne parla proprio...
...ecco....parte....
riprende come un gioco
la mia marcia...
.....ecco un parcheggio...
...finalmente posso andare ad un incontro
già sognato...rivissuto
mille mille e più volte
nella mente...
...finalmente...
Mi apri la tua porta con prudenza,
la coerenza
ti dice che non dovresti fare quella parte
di disposta a tutto
per potere dimostrare
l'innocenza
la sufficienza
nell'incontro.
La smania che nascondi nel sorriso
un pò nervoso
nell'attesa....
...Mi fai accomodare nella stanza
la tua essenza
già sparge tutt'attorno un'atmosfera
una serra
di fiori profumati e la tua posa
che già proponi
mi spinge a frenare il mio ardimento...
...il tormento...
Mi lasci solo con una scusa banale,
naturale,
l'intimità mi assale
mi prende come crampo nella testa
nell'attesa
del ritorno.......
.........................................
Riappari vestita solo di te stessa
(pelle splendente ornata da gocce di sudore
preludio del piacere)
mi prendi per mano e mi strappi una promessa
(labbra umide disposte a tacere
e donare solo amore)
ti siedi accanto a me sul letto e trasognante
(umida diventa allora anche la mia pelle)
scopro che la realtà è ancora più eccitante
(il contatto mi lascia senza fiato)
dei sogni fatti nella lunga attesa...
...(elettrizzato in un sogno ora avverato)....
domenica 30 gennaio 2011
Teatro
Non puoi pretender amico
dalla vita
che veramente ci sia chi disposto
è a dare,
perché subentra,se uomo sei così
come vuole la tua istituzione
l'egoismo di chieder solamente,
anche se questo costa
a volte
o raramente
il far parte di essere disperato,
solo,distrutto,
di affetto bisognoso...
Finito il primo atto di Commedia
il secondo lo scrive un altro Autore,
perché ciò spinge a scrivere il finale
col sangue di chi,
dalla tragedia
che cercava negli occhi
dell'orrore
nasca la farsa,la sola commedia
di Burattini
guidati sol da fili che
solo un rasoio,
neanche ben affilato,
può tagliare
nettamente
alle radici,
senza per questo ferire fino in fondo;
sangue non potrà vedere scaturire
dalla radice di un vecchio saggio sepolto
per sua unica colpa
di aver voluto,detto
cercato
la ricerca di un qualcosa di diverso,
nuovo,
e forse,infine,in fondo
Falso,
perché contrario a tutte le brutture,
storture,
vomito
di gente ben decisa
a seguire fino in fondo l'unico
scelto
suo modo di vita
voluto da generazioni prima
che nulla hanno,
in fondo,
a che vedere con la loro 'storia' che,
sola,
è la diversa,
perché mai ammettere potranno
di non essere come gli altri vogliono
e vanno avanti convinti di esser
sempre e soltanto presenti a loro stessi.
dalla vita
che veramente ci sia chi disposto
è a dare,
perché subentra,se uomo sei così
come vuole la tua istituzione
l'egoismo di chieder solamente,
anche se questo costa
a volte
o raramente
il far parte di essere disperato,
solo,distrutto,
di affetto bisognoso...
Finito il primo atto di Commedia
il secondo lo scrive un altro Autore,
perché ciò spinge a scrivere il finale
col sangue di chi,
dalla tragedia
che cercava negli occhi
dell'orrore
nasca la farsa,la sola commedia
di Burattini
guidati sol da fili che
solo un rasoio,
neanche ben affilato,
può tagliare
nettamente
alle radici,
senza per questo ferire fino in fondo;
sangue non potrà vedere scaturire
dalla radice di un vecchio saggio sepolto
per sua unica colpa
di aver voluto,detto
cercato
la ricerca di un qualcosa di diverso,
nuovo,
e forse,infine,in fondo
Falso,
perché contrario a tutte le brutture,
storture,
vomito
di gente ben decisa
a seguire fino in fondo l'unico
scelto
suo modo di vita
voluto da generazioni prima
che nulla hanno,
in fondo,
a che vedere con la loro 'storia' che,
sola,
è la diversa,
perché mai ammettere potranno
di non essere come gli altri vogliono
e vanno avanti convinti di esser
sempre e soltanto presenti a loro stessi.
sabato 29 gennaio 2011
ABECEDARIO (S)
S ogno accattivante infondente gioia
O ffri a te attorno dispensando calore,
N on trasformare mai la tua missione in noia
I n te confida chi affonda nel dolore,
A iuta il tempo a non farti cambiare...
O ffri a te attorno dispensando calore,
N on trasformare mai la tua missione in noia
I n te confida chi affonda nel dolore,
A iuta il tempo a non farti cambiare...
venerdì 28 gennaio 2011
Parola di (canta) autore F. Battiato
Non posso più accettare
la mentalità corrente
votata saldamente al consumismo.
rigetto quell'ambigua
pubblicità creata
per coppie inesistenti,
non vendo la mia anima
a Dei reinventati
sol per imposto volere,
di una civiltà votata
al duro freddo cemento
e dall'anima dannata...
''No non è un deja-vu
che je recerchè
ma une natural chose
da jamais obliér''
Misteri si nascondono
per i sentieri impervi
tracciati dagli sherpa,
e nell'antico rito
del masticar mescale
di rugosi stregoni indiani,
non voglio più pensare
a quel muezzin ormai muto
vagante solitario nella Mecca,
e su marce galere antiche
guidate da eterei fantasmi
io traccio deciso la mia rotta...
''No non è un deja-vu
che ie recerché
ma une natural chose
da jamais obliér''
Rigetto la mia rabbia
in un bicchier di sidro
e rhum della Jamaica,
sognando gli occhi scuri
di un giovane tuareg
scomparso nella sabbia,
mi manca la solitudine
del vetusto monastero
celato sul monte Athos,
cercando la mia storia
nella sacralità inviolata
di vecchi cimiteri profanati...
''No non è un deja-vu
che je recerché
ma une natural chose
da jamais obliér...
...no non è un deja-vu
che je recerché
ma une natural chose
da jamais obliér''...
la mentalità corrente
votata saldamente al consumismo.
rigetto quell'ambigua
pubblicità creata
per coppie inesistenti,
non vendo la mia anima
a Dei reinventati
sol per imposto volere,
di una civiltà votata
al duro freddo cemento
e dall'anima dannata...
''No non è un deja-vu
che je recerchè
ma une natural chose
da jamais obliér''
Misteri si nascondono
per i sentieri impervi
tracciati dagli sherpa,
e nell'antico rito
del masticar mescale
di rugosi stregoni indiani,
non voglio più pensare
a quel muezzin ormai muto
vagante solitario nella Mecca,
e su marce galere antiche
guidate da eterei fantasmi
io traccio deciso la mia rotta...
''No non è un deja-vu
che ie recerché
ma une natural chose
da jamais obliér''
Rigetto la mia rabbia
in un bicchier di sidro
e rhum della Jamaica,
sognando gli occhi scuri
di un giovane tuareg
scomparso nella sabbia,
mi manca la solitudine
del vetusto monastero
celato sul monte Athos,
cercando la mia storia
nella sacralità inviolata
di vecchi cimiteri profanati...
''No non è un deja-vu
che je recerché
ma une natural chose
da jamais obliér...
...no non è un deja-vu
che je recerché
ma une natural chose
da jamais obliér''...
martedì 25 gennaio 2011
Ombre
Nel tempo che i papaveri non erano ancor piatti
e la terra un mondo colorato e immenso
e i deserti facean da spiaggia a vaste acque
e corolle d'avorio eran le montagne
circondanti smeraldate foreste di giganti;
quando l'uomo non era giunto a turbare
con la sua presenza mai desiderata
il giusto equilibrio di movimento astrale
solo gli Dei provenienti da altri mondi
potean gustare e di estasi inebriarsi
alla vista dell'unico giardino solitario
dove posar le membra e ritemprarsi
l'animo prima di nuovo viaggio
verso galassie e spazi infiniti
rifuggendo nei pochi attimi di quiete
tutto il caos creato dalla vita
da loro voluta diversa da natura
ed affidata a macchine e cervelli
inizialmente creati da loro menti
e capaci poi,con intelligenza propria
di procreare obbrobri artificiali
che soffocan natura e sentimenti.
Viaggi astrali e coperture immani
di grandi distanze alla mente preclusa
gioco di sfida e lotta per un domani
da dove,per legge,la natura è esclusa.
e la terra un mondo colorato e immenso
e i deserti facean da spiaggia a vaste acque
e corolle d'avorio eran le montagne
circondanti smeraldate foreste di giganti;
quando l'uomo non era giunto a turbare
con la sua presenza mai desiderata
il giusto equilibrio di movimento astrale
solo gli Dei provenienti da altri mondi
potean gustare e di estasi inebriarsi
alla vista dell'unico giardino solitario
dove posar le membra e ritemprarsi
l'animo prima di nuovo viaggio
verso galassie e spazi infiniti
rifuggendo nei pochi attimi di quiete
tutto il caos creato dalla vita
da loro voluta diversa da natura
ed affidata a macchine e cervelli
inizialmente creati da loro menti
e capaci poi,con intelligenza propria
di procreare obbrobri artificiali
che soffocan natura e sentimenti.
Viaggi astrali e coperture immani
di grandi distanze alla mente preclusa
gioco di sfida e lotta per un domani
da dove,per legge,la natura è esclusa.
ABECEDARIO (M)
M ovenze da gatta,magnifica,di razza
A ssumi infondendo attorno letizia,
D esiderio provochi bellissima ragazza
D ominando i miei sensi con la tua dolce malizia.
A llora cerco di guardare oltre
L asciando agli altri l'ammirar l'esterno
E d ecco che scopro,dietro la tua coltre
N ascosta ricerca di sentimento eterno
A llontanandomi mi salvo...o mi condanno...
A ssumi infondendo attorno letizia,
D esiderio provochi bellissima ragazza
D ominando i miei sensi con la tua dolce malizia.
A llora cerco di guardare oltre
L asciando agli altri l'ammirar l'esterno
E d ecco che scopro,dietro la tua coltre
N ascosta ricerca di sentimento eterno
A llontanandomi mi salvo...o mi condanno...
domenica 23 gennaio 2011
Parola di (canta) autore E. Bennato
Tutti in fila
siete pronti?
tutti di corsa
per raggiungere l'agognata méta;
tutti in fila
tutti di corsa
per aver l'ambito premio
che ci distingua dalla massa
che ci faccia elevare
a ruolo di potenti
alla cima,al potere.
Tutti in fila,
tutti di corsa
e una volta arrivati
tutti pronti a deridere
gli inetti
gli scoppiati.
Siam tutti qui
noi vincitori
pronti a comandare
a giudicare
a mostrare il nostro valore:
''Tu sei un perdente
un inetto nato,
è giusto,per natura,
che tu sia condannato
a non avere niente
ad essere eliminato...''
Tutti in fila
tutti di corsa
noi vincitori dettiamo i doveri,
le regole del gioco,
anche il tuo futuro,
accetta la punizione
non fare il muso duro.
''Tu sei il perdente
tu devi sottostare
a questa condizione
non ti puoi sottrarre
alla nostra forza
al nostro potere,
se vuoi sopravvivere
ti devi inchinare''.
Tutti in fila
tutti di corsa
siamo qui noi vincitori
estasiati dalla nostra condizione
siamo eccitati,
forti come tori
pronti a ogni ordine...
...del nostro padrone...
siete pronti?
tutti di corsa
per raggiungere l'agognata méta;
tutti in fila
tutti di corsa
per aver l'ambito premio
che ci distingua dalla massa
che ci faccia elevare
a ruolo di potenti
alla cima,al potere.
Tutti in fila,
tutti di corsa
e una volta arrivati
tutti pronti a deridere
gli inetti
gli scoppiati.
Siam tutti qui
noi vincitori
pronti a comandare
a giudicare
a mostrare il nostro valore:
''Tu sei un perdente
un inetto nato,
è giusto,per natura,
che tu sia condannato
a non avere niente
ad essere eliminato...''
Tutti in fila
tutti di corsa
noi vincitori dettiamo i doveri,
le regole del gioco,
anche il tuo futuro,
accetta la punizione
non fare il muso duro.
''Tu sei il perdente
tu devi sottostare
a questa condizione
non ti puoi sottrarre
alla nostra forza
al nostro potere,
se vuoi sopravvivere
ti devi inchinare''.
Tutti in fila
tutti di corsa
siamo qui noi vincitori
estasiati dalla nostra condizione
siamo eccitati,
forti come tori
pronti a ogni ordine...
...del nostro padrone...
venerdì 21 gennaio 2011
Parola di (canta) autore F. De Andrè
''Vorrei mondare dalle mie mani
tutto il male che ho fatto da 'forte' ''
Così diceva un vecchio banchiere
ormai disteso sul letto di morte.
''Che uomo giusto,che belle parole'
diceva il vice a quel capezzale,
''E' un vero santo,di gran sentimenti''
intanto stringeva un sorriso fra i denti.
''Ti chiedo perdono mia cara moglie
per aver sfogato su te le mie voglie,
forse con l'alibi di averti mia sposa
ti ho fatto sentire come mia 'cosa' ''
''Mi è sempre bastato il tuo raro sorriso''
rispose lei reclinando il viso...
''...mi basta anche quel poco che ho avuto''
(''oltre il gran gusto di farti cornuto...'')
''Vorrei riparare tutti i torti fatti''
pensava un giudice andando in pensione,
''vorrei aver punito anche i potenti
sbattendoli coi poveri in una prigione.''
''Ormai è passata,non puoi fare niente''
replicò un vecchio condannato innocente,
''Ma quando anche tu affronterai il gran salto
troverai un Giudice di te molto più in alto''.
''Al migliore amico che ho avuto
chiedo che non mi serbi troppo rancore
per il tradimento che gli ho portato
rubandogli la donna che aveva nel cuore''.
''Mio falso amico ti ho già perdonato
anche perché l'ho sempre saputo,
ma era tutto ben programmato
io e quella donna ti abbiamo sfruttato''.
La gente non parla di quella puttana
trovata sgozzata nel vicolo accanto
''Era proprio una donnaccia oscena...''
e non si spreca nemmeno un lamento.
Ma la mattina uscendo di fuori
resti a fissare meravigliato
quel posto ormai ricoperto di fiori
scopri il selciato divenuto prato...
...resti a fissare meravigliato
quel posto ormai ricoperto di fiori
lo sporco vicolo divenuto prato...
tutto il male che ho fatto da 'forte' ''
Così diceva un vecchio banchiere
ormai disteso sul letto di morte.
''Che uomo giusto,che belle parole'
diceva il vice a quel capezzale,
''E' un vero santo,di gran sentimenti''
intanto stringeva un sorriso fra i denti.
''Ti chiedo perdono mia cara moglie
per aver sfogato su te le mie voglie,
forse con l'alibi di averti mia sposa
ti ho fatto sentire come mia 'cosa' ''
''Mi è sempre bastato il tuo raro sorriso''
rispose lei reclinando il viso...
''...mi basta anche quel poco che ho avuto''
(''oltre il gran gusto di farti cornuto...'')
''Vorrei riparare tutti i torti fatti''
pensava un giudice andando in pensione,
''vorrei aver punito anche i potenti
sbattendoli coi poveri in una prigione.''
''Ormai è passata,non puoi fare niente''
replicò un vecchio condannato innocente,
''Ma quando anche tu affronterai il gran salto
troverai un Giudice di te molto più in alto''.
''Al migliore amico che ho avuto
chiedo che non mi serbi troppo rancore
per il tradimento che gli ho portato
rubandogli la donna che aveva nel cuore''.
''Mio falso amico ti ho già perdonato
anche perché l'ho sempre saputo,
ma era tutto ben programmato
io e quella donna ti abbiamo sfruttato''.
La gente non parla di quella puttana
trovata sgozzata nel vicolo accanto
''Era proprio una donnaccia oscena...''
e non si spreca nemmeno un lamento.
Ma la mattina uscendo di fuori
resti a fissare meravigliato
quel posto ormai ricoperto di fiori
scopri il selciato divenuto prato...
...resti a fissare meravigliato
quel posto ormai ricoperto di fiori
lo sporco vicolo divenuto prato...
martedì 18 gennaio 2011
A mia madre.
Scusa madre se di te non so parlare
in queste mie vere,sentite parole,
ma anche se ci soffro,se mi duole,
non posso dire di poterti amare.
Troppo presto tu mi hai abbandonato
lasciandomi in balia di un mondo senza amore,
ed io di questo mai ti ho perdonato
e tua è la colpa se indurito ho il mio cuore.
Mi sei mancata nel momento più importante,
quello della formazione,dell'infanzia,
quando nei cuccioli si forma la coscienza
mi son trovato vuoto e attorno...niente!
Vivere solo,anche se è sbagliato
porta l'essere a ricercare solo l''io',
porta a non apprezzare il creato
e a rifiutare...quasi odiare Dio!
Questo mio odio certo è un peccato
che può portarmi a giusta dannazione,
ma la mia non è solo presunzione
se dico che,come madre,tu mi hai perdonato.
Il giorno che il mondo anch'io dovrò lasciare
so che tu mi apparirai da quella porta
e mi dirai: ''Figlio,non temere...
...ti ho sempre amato...anche se da morta1''
in queste mie vere,sentite parole,
ma anche se ci soffro,se mi duole,
non posso dire di poterti amare.
Troppo presto tu mi hai abbandonato
lasciandomi in balia di un mondo senza amore,
ed io di questo mai ti ho perdonato
e tua è la colpa se indurito ho il mio cuore.
Mi sei mancata nel momento più importante,
quello della formazione,dell'infanzia,
quando nei cuccioli si forma la coscienza
mi son trovato vuoto e attorno...niente!
Vivere solo,anche se è sbagliato
porta l'essere a ricercare solo l''io',
porta a non apprezzare il creato
e a rifiutare...quasi odiare Dio!
Questo mio odio certo è un peccato
che può portarmi a giusta dannazione,
ma la mia non è solo presunzione
se dico che,come madre,tu mi hai perdonato.
Il giorno che il mondo anch'io dovrò lasciare
so che tu mi apparirai da quella porta
e mi dirai: ''Figlio,non temere...
...ti ho sempre amato...anche se da morta1''
ABECEDARIO (C)
C arattere ribelle inalberante armatura,
R ecalcitrante pur nell'accettare l'ovvio
I stinto naturale che sana natura
S pande nell'aere siccome fumo d'oppio
T entando invano il suo 'io' più profondo
I eratico d'esser cittadina del mondo...
N egante con forza la umana arcaica voglia
A nelante l'avere attorno calore di famiglia...
R ecalcitrante pur nell'accettare l'ovvio
I stinto naturale che sana natura
S pande nell'aere siccome fumo d'oppio
T entando invano il suo 'io' più profondo
I eratico d'esser cittadina del mondo...
N egante con forza la umana arcaica voglia
A nelante l'avere attorno calore di famiglia...
lunedì 17 gennaio 2011
ABECEDARIO (S)
S piegano i tuoi occhi indagatori al mio cuore
T utta la voglia di viver che hai nel profondo,
E sprimono violenti la tua voglia all'amore,
F otografano la gioia che vuoi trovar nel mondo.
A bbinati sono ad un corpo da esplorare,
N onché implodente di gran passione repressa.
I n te son sicuro di poter trovare
A nche la volontà di conoscere te stessa.
T utta la voglia di viver che hai nel profondo,
E sprimono violenti la tua voglia all'amore,
F otografano la gioia che vuoi trovar nel mondo.
A bbinati sono ad un corpo da esplorare,
N onché implodente di gran passione repressa.
I n te son sicuro di poter trovare
A nche la volontà di conoscere te stessa.
Addio.
Orbite vuote che scrutano dal niente
son le finestre ridotte senza vita
di un cranio putrido e ormai fatiscente
crollante in pezzi da quando sei partita.
Guardo la strada spazzata dal vento
che strapazza foglie ormai senza linfa,
sento scoppiare il mio cuore nel tormento
di aver visto sparire dolce ninfa.
Ricopre la neve,come bianco sudario,
le ultime impronte di vita vissuta,
celando al mio sguardo,come tetro ossario
la Dea più sognata,ormai forse perduta.
Soffoca la polvere mobili e suppellettili
per la bramosia crudele dei ragni,
mi avvolgon come spire nei pensieri rettili
pronti a stritolare l'ultimo dei miei sogni.
Strapparmi sento con crudeltà e forza
fino all'ultima viscera dall'interno,
mi manchi in tutto,mi manca la tua essenza...
....ridotta la mia vita ad essere un lungo inverno...
son le finestre ridotte senza vita
di un cranio putrido e ormai fatiscente
crollante in pezzi da quando sei partita.
Guardo la strada spazzata dal vento
che strapazza foglie ormai senza linfa,
sento scoppiare il mio cuore nel tormento
di aver visto sparire dolce ninfa.
Ricopre la neve,come bianco sudario,
le ultime impronte di vita vissuta,
celando al mio sguardo,come tetro ossario
la Dea più sognata,ormai forse perduta.
Soffoca la polvere mobili e suppellettili
per la bramosia crudele dei ragni,
mi avvolgon come spire nei pensieri rettili
pronti a stritolare l'ultimo dei miei sogni.
Strapparmi sento con crudeltà e forza
fino all'ultima viscera dall'interno,
mi manchi in tutto,mi manca la tua essenza...
....ridotta la mia vita ad essere un lungo inverno...
mercoledì 12 gennaio 2011
ABECEDARIO (P)
P ensieri peccaminosi ispiri a sguardo superficiale
A nche se in te forte è il voler dimostrare
O bliata magia acquisita in età fetale;
L asciva e pur sì tarda nel volersi affacciare,
A rcaica come il mondo ma in te dote naturale.
A nche se in te forte è il voler dimostrare
O bliata magia acquisita in età fetale;
L asciva e pur sì tarda nel volersi affacciare,
A rcaica come il mondo ma in te dote naturale.
Dubbi.
Se ti abbraccio e ti stringo forte
creando un grande alone di tensione,
quel che sviluppo dentro la mia mente
è forse solo un inizio di passione...
Se ti bacio e sento mancare
da sotto i piedi la terra e in alto volo,
è perché con te forse vorrei scacciare
quella paura immane di star solo...
Se con te nudo sto e cerco la tua pelle
che mi da i brividi sfiorandola con mano,
forse non è per raggiungere le stelle
ma solamente per avere calore umano...
Se poi ti prendo sfogando il mio bisogno
animalesco e arcaico come il godere,
penso non sia per far vivere un sogno
ma per rubare un istante di piacere...
Se poi però,svegliandomi la mattina
guardandoti mi sento pervader da calore
e gioisco vedendoti ancora a me vicina...
...allora son sicuro che quello è proprio amore...
creando un grande alone di tensione,
quel che sviluppo dentro la mia mente
è forse solo un inizio di passione...
Se ti bacio e sento mancare
da sotto i piedi la terra e in alto volo,
è perché con te forse vorrei scacciare
quella paura immane di star solo...
Se con te nudo sto e cerco la tua pelle
che mi da i brividi sfiorandola con mano,
forse non è per raggiungere le stelle
ma solamente per avere calore umano...
Se poi ti prendo sfogando il mio bisogno
animalesco e arcaico come il godere,
penso non sia per far vivere un sogno
ma per rubare un istante di piacere...
Se poi però,svegliandomi la mattina
guardandoti mi sento pervader da calore
e gioisco vedendoti ancora a me vicina...
...allora son sicuro che quello è proprio amore...
Svegliarsi...
Se ti senti solo,stanco e ti arrendi alla fatica
di una vita vissuta nel segno dell'attesa
di un sogno che si avveri,che entri nella tua
vita
un raggio di sole che squarci la penombra
che,incessante ti avvolge senza tregua;
se avanti vai senza perdere la speranza
che si avveri un giorno quel tuo desiderio,
se attendi quella luce con pazienza
per trasformare in colori il nero;
se speri che un fiore sbocci da una roccia
che nascosta è,e copre il cuore di chi hai
attorno,
se pensi che di bontà ci sia ancora traccia
negli sguardi e nelle promesse del mondo;
se credi che a qualcuno puoi servire
per farlo alzare dal sudario dell'oblio
per insegnargli il mondo ad amare
non pensando solo al bene del suo 'io';
se un giorno sei convinto,con letizia,
di aver raggiunto quel tuo scopo finalmente,
solo perché hai creduto in una amicizia...
...allora,amico...non avrai capito niente!
di una vita vissuta nel segno dell'attesa
di un sogno che si avveri,che entri nella tua
vita
un raggio di sole che squarci la penombra
che,incessante ti avvolge senza tregua;
se avanti vai senza perdere la speranza
che si avveri un giorno quel tuo desiderio,
se attendi quella luce con pazienza
per trasformare in colori il nero;
se speri che un fiore sbocci da una roccia
che nascosta è,e copre il cuore di chi hai
attorno,
se pensi che di bontà ci sia ancora traccia
negli sguardi e nelle promesse del mondo;
se credi che a qualcuno puoi servire
per farlo alzare dal sudario dell'oblio
per insegnargli il mondo ad amare
non pensando solo al bene del suo 'io';
se un giorno sei convinto,con letizia,
di aver raggiunto quel tuo scopo finalmente,
solo perché hai creduto in una amicizia...
...allora,amico...non avrai capito niente!
lunedì 10 gennaio 2011
ABECEDARIO (V)
V itale,solare all'apparir di fronte,
A ttraente lo sguardo per natural figura,
L enente piccole noie che la vita procura.
E ppur sì confusa e insicura nella mente;
N on aver timore di essere seconda,
T rova nel tuo Karma la forza vitale
I nsita nell'alma e nell'ansa più profonda,
N asci a nuova vita...il tuo celato Yang vale...
A ffronta le emozioni latenti...senza obliar il reale...
A ttraente lo sguardo per natural figura,
L enente piccole noie che la vita procura.
E ppur sì confusa e insicura nella mente;
N on aver timore di essere seconda,
T rova nel tuo Karma la forza vitale
I nsita nell'alma e nell'ansa più profonda,
N asci a nuova vita...il tuo celato Yang vale...
A ffronta le emozioni latenti...senza obliar il reale...
Era atomica.
Onde di fuoco dal nulla scaturanti
investono e trasformano in ombra géni e cose
sconvolgono in pazzia le menti delle genti
procurando dolori,morte e pustole cancerose...
Scompaiono valori e nascon mostri immondi
che come fòla,da antico mago evocato
fagocitati sono da crudeli gnomi giocondi
distruggenti il presente per gloria di un passato
esaltante arpie,orrori e torture atroci
vomitanti sangue da cicatrici schiuse
di martiri e soffocante la passione delle croci
volute per ideali e convinzioni astruse
loro inculcate da chi,per religione
o per valore di patria o di dovere
convincerli vuole che quella loro fine
servire possa poi per un doman migliore...
Senza ricordi la storia giace esangue
diméntica dei figli dai vermi divorati...
di nuovo l'onda tutto copre di sangue
...celiando ricordi preferenti esser obliati...
investono e trasformano in ombra géni e cose
sconvolgono in pazzia le menti delle genti
procurando dolori,morte e pustole cancerose...
Scompaiono valori e nascon mostri immondi
che come fòla,da antico mago evocato
fagocitati sono da crudeli gnomi giocondi
distruggenti il presente per gloria di un passato
esaltante arpie,orrori e torture atroci
vomitanti sangue da cicatrici schiuse
di martiri e soffocante la passione delle croci
volute per ideali e convinzioni astruse
loro inculcate da chi,per religione
o per valore di patria o di dovere
convincerli vuole che quella loro fine
servire possa poi per un doman migliore...
Senza ricordi la storia giace esangue
diméntica dei figli dai vermi divorati...
di nuovo l'onda tutto copre di sangue
...celiando ricordi preferenti esser obliati...
Vite parallele
I binari sono tristi e soli
perché sanno che nella loro corsa
non avranno mai altra scelta
che di guardarsi senza mai sfiorarsi.
Vedono gente che si abbraccia e piange
oppur che ride,ama,soffre e grida,
e sanno che,nella loro vita
son sensazioni che non proveranno mai.
Sentono un brivido caldo ed eccitante
quando un treno passa velocemente,
ma è breve,questione di pochi istanti
poi,nell'attesa,rinascono i rimpianti.
Passano i giorni,i mesi e le stagioni,
subiscon l'attacco di neve,pioggia e vento,
ma nessuno può udir il loro lamento
anche se al mondo urlan le proprie ragioni.
Poi però,facendo un paragone
pensi che per l'uomo il destino è uguale,
sguardi,approcci,bramosia di un contatto
nella ricerca di un destino che vale,
che faccia scordare per un po la noia
di una vita passata a sfiorarsi
e a far fuggire,forse,chi da gioia
per ritrovarsi poi soli a disperarsi;
scoprendo che,come per i binari
la nostra vita è dritta e ben decisa
e che non serve gridare o fare i duri...
...in ogni momento può essere recisa.
domenica 9 gennaio 2011
Desiderio su ultima stella cadente.
L'ultima verità,
e questo è ben scritto
sopra la stele
trovata un po per caso
degli ultimi giorni
di un mondo ormai sconfitto,
degli ultimi istanti
di un mondo ormai passato:
''Dal desiderio innocente di un fanciullo
stanco di sentir parlar del tempo bello,
e con dentro il peso della sfortuna
di non poterlo vivere in prima persona,
approfittando dell'ultima stella cadente,
stringendo i pugni e volendolo fortemente,
chiese all'invisibile Grande Capo
di annientar tutto e ricominciar da capo!''
e questo è ben scritto
sopra la stele
trovata un po per caso
degli ultimi giorni
di un mondo ormai sconfitto,
degli ultimi istanti
di un mondo ormai passato:
''Dal desiderio innocente di un fanciullo
stanco di sentir parlar del tempo bello,
e con dentro il peso della sfortuna
di non poterlo vivere in prima persona,
approfittando dell'ultima stella cadente,
stringendo i pugni e volendolo fortemente,
chiese all'invisibile Grande Capo
di annientar tutto e ricominciar da capo!''
2a riflessione.
Quante bocche ti hanno baciato
per renderti partecipe del loro amore,
e quante lingue ti hanno bagnato
per darti e da te aver tutto il piacere;
quante labbra ti hanno sfiorato
aspettando con ansia la tua esplosione,
e quante volte tu hai temuto
di perder per passione la ragione.
Quanti fiori hai provato ad innaffiare
senza metterci a volte il sentimento,
e quante rose ancora da esplorare
hai saputo cogliere amandone il momento;
quante volte delusioni hai avuto
trovando un fiore senza nettare,asciutto,
e per questo tu hai rinunciato
non cercando solo il gioco ma il 'tutto'.
Quanti frutti proibiti hai assaggiato
con la voglia inconscia del 'Volere',
e quante volte questo ti ha portato
al pensare solo al tuo godere;
quante volte hai spinto troppo a fondo
con cattiveria e sadismo totale,
ti sentivi di avere in mano il mondo
anche se consapevole di far 'anche' del male...
...Ora non sei più padrone del mio cervello
non sarai più solo a decider di te stesso,
ragionerai non pensando solo al sesso
e tornerai ad esser solo un...pisello.
per renderti partecipe del loro amore,
e quante lingue ti hanno bagnato
per darti e da te aver tutto il piacere;
quante labbra ti hanno sfiorato
aspettando con ansia la tua esplosione,
e quante volte tu hai temuto
di perder per passione la ragione.
Quanti fiori hai provato ad innaffiare
senza metterci a volte il sentimento,
e quante rose ancora da esplorare
hai saputo cogliere amandone il momento;
quante volte delusioni hai avuto
trovando un fiore senza nettare,asciutto,
e per questo tu hai rinunciato
non cercando solo il gioco ma il 'tutto'.
Quanti frutti proibiti hai assaggiato
con la voglia inconscia del 'Volere',
e quante volte questo ti ha portato
al pensare solo al tuo godere;
quante volte hai spinto troppo a fondo
con cattiveria e sadismo totale,
ti sentivi di avere in mano il mondo
anche se consapevole di far 'anche' del male...
...Ora non sei più padrone del mio cervello
non sarai più solo a decider di te stesso,
ragionerai non pensando solo al sesso
e tornerai ad esser solo un...pisello.
Invero.
Ho provato a scavare nella terra secca,
ho trovato ragni,bacarozzi e insetti,
ma dall'esterno non appariva così brutta...
Ho provato a scavar la terra fresca,
sono usciti vermi,serpenti e topi neri,
ma dall'esterno non appariva così brutta...
Ho provato a smuover l'acqua di uno stagno,
ho trovato rospi,girini e un nugolo di zanzare...
ma dall'esterno non appariva così brutta...
Ho provato anche con l'acqua di sorgente,
ma sono usciti residui di petrolio...
però dall'esterno non appariva così brutta...
Ho provato allora col cuore della gente,
è uscita invidia,rancore e falsità repressa,
ma dall'esterno non appariva così brutta...
ABECEDARIO (M)
M agico sorriso,dolce e affascinante,
O mbra da irretire eppure 'si sfuggente;
N ascosta nei pensieri,forse i più arditi,
I nventata nelle magie di antichi riti...
C ome fantasma,forse sparirai lontano...
A llora avrò solo sfiorato un dolce dono...
O mbra da irretire eppure 'si sfuggente;
N ascosta nei pensieri,forse i più arditi,
I nventata nelle magie di antichi riti...
C ome fantasma,forse sparirai lontano...
A llora avrò solo sfiorato un dolce dono...
ABECEDARIO (L)
L a tua dolcezza proviene da un 'karma' interno
A nsioso fortemente di esploder con potenza,
U na gran voglia in te c'è di stupire chi hai attorno
R...iflettendo farai uscir quella gran forza...
A iutarti potrei ad eliminar l'ultima scorza...
A nsioso fortemente di esploder con potenza,
U na gran voglia in te c'è di stupire chi hai attorno
R...iflettendo farai uscir quella gran forza...
A iutarti potrei ad eliminar l'ultima scorza...
Lacrime.
Stille da noi create dall'interno
rivelano al mondo i nostri sentimenti
quando ci sentiamo scoppiare in noi l'inferno
oppur riusciamo a liberarci dai tormenti.
Lacrime create a fiotti dal dolore
per la scoperta di un sogno ormai perduto
per la triste fine di un amore
per il tradimento di chi avevi creduto...
Lacrime di rabbia per la repressione
di una giustizia che non senti uguale
perché anche con tutta la tua passione
sai che niente puoi per evitare il male...
Lacrime di gioia che escono spontaneamente
e che rendono stupendo il tuo sorriso
anche se niente è successo d'importante
ma semplicemente...hai scorto il suo viso...
Lacrime di gelosia nel buio di una stanza
quando ti trovi a parlare con un muro
perché sai che l'hai persa...dovrai farne senza
e vedi ormai distrutto il tuo futuro...
rivelano al mondo i nostri sentimenti
quando ci sentiamo scoppiare in noi l'inferno
oppur riusciamo a liberarci dai tormenti.
Lacrime create a fiotti dal dolore
per la scoperta di un sogno ormai perduto
per la triste fine di un amore
per il tradimento di chi avevi creduto...
Lacrime di rabbia per la repressione
di una giustizia che non senti uguale
perché anche con tutta la tua passione
sai che niente puoi per evitare il male...
Lacrime di gioia che escono spontaneamente
e che rendono stupendo il tuo sorriso
anche se niente è successo d'importante
ma semplicemente...hai scorto il suo viso...
Lacrime di gelosia nel buio di una stanza
quando ti trovi a parlare con un muro
perché sai che l'hai persa...dovrai farne senza
e vedi ormai distrutto il tuo futuro...
Un ragazzo...una ragazza...
Una cantina,delle casse,
un ragazzo,una ragazza,
la dolce melodia di un disco,
una musica languida,bassa...calda...
''Ti amo...'' dice lui...
''Ti amo...'' risponde lei...
poi un bacio...dolce come un sussurro...
...è l'amore di due giovani...innocenti,
non contaminato da pensiero alcuno...
...un amore puro e ingenuo...come tanti.
La dolce musica di una chitarra
pizzicata da mani esperte,da maestro
accompagna i loro sogni,i loro pensieri...
...le loro illusioni di una vita dolce
passata solo con loro...e l'amore.
Illusioni destinate a frantumarsi
come l'onda si frantuma sullo scoglio
perché il mondo non permette
che due giovani rimangano...
...giovani...
Ma quella cantina,quelle casse,quella musica,
hanno il potere di cancellare il resto,
ora esistono soltanto loro...
...un ragazzo,una ragazza...
...e il loro amore...
un ragazzo,una ragazza,
la dolce melodia di un disco,
una musica languida,bassa...calda...
''Ti amo...'' dice lui...
''Ti amo...'' risponde lei...
poi un bacio...dolce come un sussurro...
...è l'amore di due giovani...innocenti,
non contaminato da pensiero alcuno...
...un amore puro e ingenuo...come tanti.
La dolce musica di una chitarra
pizzicata da mani esperte,da maestro
accompagna i loro sogni,i loro pensieri...
...le loro illusioni di una vita dolce
passata solo con loro...e l'amore.
Illusioni destinate a frantumarsi
come l'onda si frantuma sullo scoglio
perché il mondo non permette
che due giovani rimangano...
...giovani...
Ma quella cantina,quelle casse,quella musica,
hanno il potere di cancellare il resto,
ora esistono soltanto loro...
...un ragazzo,una ragazza...
...e il loro amore...
Chalet
Il chiarore di una foresta
in una notte di luna piena,
e lupi,e candele,
nelle tane,accese nella stanza.
Intorno solo quiete e silenzio,
il mondo non esiste.
Tutto sembra più bello,irreale,
tutto è più pulito,buono,libero.
Una stanza,un fuoco acceso,
lo sfregolio dei ceppi che bruciano,
il fumo della pipa
poggiata sul ripiano del camino.
Una stanza piccola,povera...ma calda;
calda come sei tu,
tu che mi guardi con tenerezza,con amore...
...distesa sul tappeto d'orso.
Fuori la neve,una bianca,candida distesa...
...il gelo...
dentro me un vulcano,
il cuore che si scioglie...solo guardandoti...
...guardando la tua pelle
trasparente come madreperla...
guardando le tue gambe lunghe e snelle...
guardando il tuo seno,il tuo corpo perfetto
con riflessi i giochi d'ombra
delle fiamme del camino,
che accendono di un rosso acceso...
...o nascondono...
in un gioco di chiari-scuri
le tue parti più intime,più nascoste,
quelle parti che più acuiscono in me
il desiderio...
Desiderio di averti,di baciarti,
di carezzarti dolcemente,cautamente
quasi con paura di romperti
come tu fossi porcellana...
...o il gambo di una rosa...
Ammirarti,specchiarmi nei tuoi occhi profondi,
cercarti in ogni istante della mia intimità,
volerti accanto in ogni istante della vita,
cercare in te la verità...
...trovare in te la risposta all'amore...
ABECEDARIO (E)
E d ecco apparirmi improvviso il tuo sguardo
M aliardo e malizioso ma 'si ingenuo in fondo,
M agica è l'aura circonfusa a te attorno,
A me rimane sol la speranza di un tuo cenno
................o..............
E sternar il proprio 'esser donna' è una malizia,
M a in te implode con forza dall'interno.
M ostrarti sai con grazia...guardarti è una delizia,
A verti accanto...e non averti...è per me l'inferno!
M aliardo e malizioso ma 'si ingenuo in fondo,
M agica è l'aura circonfusa a te attorno,
A me rimane sol la speranza di un tuo cenno
................o..............
E sternar il proprio 'esser donna' è una malizia,
M a in te implode con forza dall'interno.
M ostrarti sai con grazia...guardarti è una delizia,
A verti accanto...e non averti...è per me l'inferno!
ABECEDARIO (D)
D irai che per te il vivere è stato duro,
A ngosce ti ha portato e dolori,
N on vedere però così nero il tuo futuro,
I n fondo la vita ha altri valori.
E come narrate in un testo antico
L e cose diverranno ancor migliori
A desso,se vedrai in me più che un amico.
A ngosce ti ha portato e dolori,
N on vedere però così nero il tuo futuro,
I n fondo la vita ha altri valori.
E come narrate in un testo antico
L e cose diverranno ancor migliori
A desso,se vedrai in me più che un amico.
ABECEDARIO (C)
C olori l'anima dando un senso più umano
L atitando dalla mente i dissapor di vita,
A ttraggono i tuoi occhi,ma ancor più l'arcano
U umore che espandi sfiorandoti con dita
D esiderose di penetrar la tua ambita...corrazza
I indossata per bisogno...ed ora odiata.
A iutami se vuoi a scioglierti...dolce ragazza.
OCIMA
Quante volte,nella vita mia,
ti son passato accanto,ti ho guardato...
quanti segreti ti ho confidato;
a volte mi sembravi sconosciuto,
spesso frivolo,troppe volte amaro,
ma eri il mio solo amico,il vero!
A te confidavo le mie gioie,
le mie ambizioni...le mie paure,
i miei amori,le mie rabbie...le mie noie...
...le illusioni e le speranze di passioni future.
Seduto a te avanti quanto ho parlato!
E tu,paziente,forse hai sopportato,
ma non ho mai potuto,anche volendo,
mentire a quel tuo sguardo duro...profondo...
Prima ancora di dir ciò che pensavo
tu mi bloccavi sapendo che mentivo,
ma nei tuoi occhi mai ho letto rancore,
mai c'era rabbia,solo dolore;
troppo a fondo conoscevi il mio 'me stesso'
quando cercavo di darmi coraggio,
e mentre parlavo pensavi 'che fesso
nulla ha capito e vuol fare il saggio'.
Tu che mi hai accettato da quando sono nato
quando ho voluto davanti ti ho trovato,
sempre silenzioso e certo mai invadente,
a volte ti ho sopportato...
...spesso mi hai dato il mordente,
la spinta giusta senza mai parlare,
ma dal tuo sguardo riuscivo a capire
che non valeva mai lasciarsi andare,
che nella vita bello era lottare.
Ricordo in te un bimbo che rideva
allegro,spensierato,senza noie,
pronto ad affrontare il suo futuro
pensando che esistessero solo gioie...
...non sapendo quanto viver fosse duro...
Ho visto poi passar anche un ragazzo
a volte allegro,ma troppo serio per natura,
l'ho visto far cose che farebbe solo un pazzo
ed affrontar la vita nella maniera più dura.
Poi ho visto un uomo deciso nel profondo
a ricercar qualcosa oltre il materiale,
pensare,forse troppo,al mistero del mondo,
nella speranza di una ebbrezza spirituale.
Sono tanti anni ormai che tu mi accetti
che mi consoli,che mi dai la forza,
a volte siamo soli contro tutti
ma so che in noi c'è ancora la speranza
che un domani si scopra che anche l'uomo
in fondo ha dentro qualcosa di buono,
ed anche se quel giorno sarò ormai vecchio
non dimenticherò di ringraziarti...amico Specchio...
ti son passato accanto,ti ho guardato...
quanti segreti ti ho confidato;
a volte mi sembravi sconosciuto,
spesso frivolo,troppe volte amaro,
ma eri il mio solo amico,il vero!
A te confidavo le mie gioie,
le mie ambizioni...le mie paure,
i miei amori,le mie rabbie...le mie noie...
...le illusioni e le speranze di passioni future.
Seduto a te avanti quanto ho parlato!
E tu,paziente,forse hai sopportato,
ma non ho mai potuto,anche volendo,
mentire a quel tuo sguardo duro...profondo...
Prima ancora di dir ciò che pensavo
tu mi bloccavi sapendo che mentivo,
ma nei tuoi occhi mai ho letto rancore,
mai c'era rabbia,solo dolore;
troppo a fondo conoscevi il mio 'me stesso'
quando cercavo di darmi coraggio,
e mentre parlavo pensavi 'che fesso
nulla ha capito e vuol fare il saggio'.
Tu che mi hai accettato da quando sono nato
quando ho voluto davanti ti ho trovato,
sempre silenzioso e certo mai invadente,
a volte ti ho sopportato...
...spesso mi hai dato il mordente,
la spinta giusta senza mai parlare,
ma dal tuo sguardo riuscivo a capire
che non valeva mai lasciarsi andare,
che nella vita bello era lottare.
Ricordo in te un bimbo che rideva
allegro,spensierato,senza noie,
pronto ad affrontare il suo futuro
pensando che esistessero solo gioie...
...non sapendo quanto viver fosse duro...
Ho visto poi passar anche un ragazzo
a volte allegro,ma troppo serio per natura,
l'ho visto far cose che farebbe solo un pazzo
ed affrontar la vita nella maniera più dura.
Poi ho visto un uomo deciso nel profondo
a ricercar qualcosa oltre il materiale,
pensare,forse troppo,al mistero del mondo,
nella speranza di una ebbrezza spirituale.
Sono tanti anni ormai che tu mi accetti
che mi consoli,che mi dai la forza,
a volte siamo soli contro tutti
ma so che in noi c'è ancora la speranza
che un domani si scopra che anche l'uomo
in fondo ha dentro qualcosa di buono,
ed anche se quel giorno sarò ormai vecchio
non dimenticherò di ringraziarti...amico Specchio...
ABECEDARIO (A)
A rte e passione per l'indipendenza
N ate già in te come antico dèsio
T rovano appieno nei tuoi modi coerenza;
O stenta il tuo sguardo,scoperta dell 'io'
N on esser però così dura e ostinata,
E accetta una parola detta senza malizia,
L' apparenza a volte può esser travisata...
L a mano tesa far nascer l'amicizia.
A te,giustamente,far la scelta giusta...
N ate già in te come antico dèsio
T rovano appieno nei tuoi modi coerenza;
O stenta il tuo sguardo,scoperta dell 'io'
N on esser però così dura e ostinata,
E accetta una parola detta senza malizia,
L' apparenza a volte può esser travisata...
L a mano tesa far nascer l'amicizia.
A te,giustamente,far la scelta giusta...
Crescendo......
''Se destino è ...che io debba soffrire...
e rimanere solo...tutta la vita...
...ben vengano le pene...e la solitudine...
Saprò apprezzarle come mie figlie...
...e mia sposa...
...e con loro osserverò...il rosso del
tramonto...
...e il nero delle tenebre...
Fino a che...sorella Morte...
...non verrà a trovarmi...
...per portarmi con lei...
e rimanere solo...tutta la vita...
...ben vengano le pene...e la solitudine...
Saprò apprezzarle come mie figlie...
...e mia sposa...
...e con loro osserverò...il rosso del
tramonto...
...e il nero delle tenebre...
Fino a che...sorella Morte...
...non verrà a trovarmi...
...per portarmi con lei...
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